1. Figli del mare

    Figli del Mare

    Il nostro lavoro è darti la possibilità di scegliere. Creare le condizioni migliori perché tu, che fai un altro lavoro, possa trovare comunque qualcosa di nuovo, diverso, buono, da provare, ogni giorno. Ogni prodotto che trovi in negozio è un viaggio, nello spazio, nel tempo, nella memoria. Ogni prodotto è una storia, di terra, di mare, di mani. 

     

    Siamo isolani, abituati a contare sul mare e a farci i conti, con il mare. Abbiamo tutti imparato a nuotare da piccoli, la maggior parte di noi gettato in acqua all’improvviso da qualche parente che non doveva avere molta familiarità con Montessori. Le reti, il pesce, la marea, le onde, la salsedine, i nugoli di vespe sulle reti, i pescatori che ricuciono lentamente, i riflessi argentei, l’odore salmastro: elementi radicati e radicali. 

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  2. Figli della terra

    Figli della terra 

     

    Il nostro lavoro è darti la possibilità di scegliere. Creare le condizioni migliori perché tu, che fai un altro lavoro, possa trovare comunque qualcosa di nuovo, diverso, buono, da provare, ogni giorno. Ogni prodotto che trovi in negozio è un viaggio, nello spazio, nel tempo, nella memoria. Ogni prodotto è una storia, di terra, di mare, di mani

    Il pane e il vino sono simboli e sono diventati simboli perché sono frutti ancestrali della terra, sono uno - anzi due - dei modi in cui l’uomo ha cominciato a dialogare con la terra e prendendosene cura ne ha tratto cibo. Eccoci qui, dunque a raccontarti di pane e di vino, di quando abbiamo conosciuto Marco, attraversato

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  3. Finchè c'è differenza c'è speranza

    Un’aria diversa 

    Chi pesca e chi coltiva, chi va a caccia e chi va in ufficio, chi insegna, chi ricerca, chi studia, chi scrive e chi legge, chi cucina, chi viaggia: stiamo solo parlando di persone.

    Di esseri umani - e non - che fanno il proprio percorso, il proprio ciclo incrociandolo con gli altri, altri cicli e altre persone. 

    Quello che facciamo ogni giorno è scegliere, ognuno nel proprio mondo: scegliamo come lavorare, come parlare, come vivere anche quando non ce ne rendiamo conto, in fondo, stiamo scegliendo a cosa dare priorità e cosa ignorare. Il cibo è la cosa più naturale del mondo eppure questa natura è fatta di milioni di processi, fantastiliardi di particelle che si muovono e muovono altri processi per far sì che in tavola possiam

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  4. In principio era il mortaio

    In principio era il mortaio 

    I gesti lenti di una volta

    Secondo Gordon Ramsay la vera rivoluzione recente in cucina l’avrebbe fatta il minipimer. Come dargli torto, del resto: veloce, impeccabile, facile da usare, sicuramente è nella top ten degli strumenti che ti semplificano la vita. In realtà però, in principio era il mortaio. 

    Grande, robusto, rigorosamente di legno e rigorosamente da sciacquare subito dopo l’uso e solo con acqua “se no puzza di sapone per sempre” diceva mia nonna, eri

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  5. Produttori che fanno la differenza

    PRODUTTORI CHE FANNO LA DIFFERENZA: IL GAMBERO ROSSO DI MAZARA

    Ma tu lo sai dove si pesca questo gambero?

    Mi dice così, diretto, con il tono di chi ha capito che non sta parlando con un lupo di mare. E infatti io manco agnello di mare sono, sono un essere che più che in mare i pesci li conosce a tavola, eh.

    Mi racconta quindi, con semplicità e il tono musicale che solo a Trapani fa canto di ogni conversazione, che il mare, a 700 metri di profondità è più salato e più cattivo ma è qui che si fa buono il pesce. Perché quando le correnti oceaniche che arrivano dallo stretto di Gibilterra si scontrano con le calde acque mediterranee, ne nascono come dei vortici e che sono quelli che allevano il gambero rosso di Mazara e gli danno un sapore impossibile in ogni altra parte del mondo, un sapore dolce ma che lascia il palat

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  6. Bottarga di tonno rosso

    PRODOTTI CHE FANNO LA DIFFERENZA

    Metti un borgo antichissimo con una tonnara nel cuore, una storia di vita di pesca, di molto amore per i prodotti del mare, metti l’esperienza, la tradizione che si tramanda, la capacità antica di fare tesoro di ogni parte, di ogni risorsa: la bottarga di tonno rosso è molto più che caviale mediterraneo, è proprio sapore di mare.

    La tradizione di essiccare le uova del tonno nasce dalla necessità di ottimizzare l’uso di questo pesce prezioso, senza gettarne nulla e facendo sì che anche con poco pescato ci fosse cibo e risorse a sufficienza. La Bottarga viene prodotta in molte parti del mondo da muggine, tonno pinne gialle e tonno rosso.

    La nostra bottarga arriva da Marzamemi, viene lavorata artigianalmente, come da tradizione e nel ris

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  7. Trova le differenze e amale

    Facciamo la differenza? A fare gli indifferenti sono bravi tutti

    Nutrire la bioversità

    Proviamo un altro metodo, sperimentiamo un altro gioco, innamoriamoci di nuovo di ogni cosa: della nostra casa, delle nostre persone, di quell’angolo di cielo sbilenco smaltato di azzurro che sbuca dalla finestra. Del basilico sul davanzale, del profumo del gelsomino, dei pomodori secchi della zia, della tenacia delle formiche in cucina, maledette (o benedette?).

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  8. Tempo di Olio

    Tempo di Olio 

    Olio e olive sono un vero rituale della tavola e della cucina: il sapore pungente dell’olio nuovo sul pane caldo, la merenda a pane e olive, le olive acciurate, i banchi del mercato con mucchi lucenti e odorosi sono per noi una mappa della memoria comune, un linguaggio, una preziosa eredità, un racconto. In Sicilia - così come nel resto d’Italia - l’olio ispira molti modi di dire, metafore che in genere alludono alla semplicità di questo alimento, presente in ogni cucina, così diffuso e dai tanti usi. 

     

    L’olio di Sicilia sa di mandorla e pomodoro, di carciofo ed erba fresca, certe volte di timo. Sa di mare anche quando le olive maturano in collina, perché il vento scombina le fronde portando tutta la salinità del Mediterraneo, sa di sole pure troppo, perch

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  9. Salsa è tradizione

    Giorno 1: Il pomodoro, materia prima preziosa

    Arruolamento delle maestranze, per competenza e capacità, chi a pulire i pomodori, chi a selezionare e lavare il basilico, chi a occuparsi della cipolla. Ci vuole tutta la famiglia e certe volte pure i vicini: i piccoli a togliere i piccióli - senza stringere il pomodoro, mi raccomando - i grandi a dividere i pomodori selezionandoli uno ad uno per l’estratto, per la salsa, per il pomodoro secco. E poi chi a occuparsi delle cassette, chi del fornello, chi delle pentole, un lavoro di squadra che, superato il primo collaudo, funziona alla perfezione, come in un’orchestra.

     


    Giorno 2: La salsa di pomodoro è affare di famiglia

    Tutto un clangore festante, un baccano allegro, un taglia, lava, sminuzza, attento ai bambini, caccia le vespe, dove sono finiti i coltelli, accendi il fuoco, porta l’acqua, santo cielo ch

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  10. L’eccellenza? Cresce in fattoria

    L’eccellenza? Cresce in fattoria

    La tradizione della natura

    La vecchia fattoria-ia-ia-oh? Beh sì, se per vecchia intendiamo appassionatamente legata a una tradizione sana, che rispetta la materia prima e la trasforma secondo disciplinari che tengono insieme artigianato e innovazione, allora abbiamo molte vecchie fattorie al tuo servizio, le selezioniamo con cura, dopo molte visite, studi e controlli. 

    Del resto esistono in Sicilia - e non solo - realtà brillantissime in cui le generazioni più giovani, invece di andare via, scelgono di prestare la loro freschezza e la loro intelligenza ad aziende piene di storia e di tradizione. Così sono (ri)nate attività importanti che siamo felici

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